Insufficienza mitralica: cos’è? Gradi, sintomi, cause e terapia

L'insufficienza mitralica è una patologia cardiaca causata dal malfunzionamento della valvola mitrale, che provoca un impedimento al passaggio del sangue tra atrio e ventricolo sinistro. Può essere di tipo acuto o cronico ed avere diversi stadi di gravità: da lieve, a moderato a severo. Analizziamo le cause e vediamo quali sono le terapie farmacologiche e chirurgiche.

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
  2. Cause
  3. Sintomi
  4. Diagnosi
  5. Terapia 

Cos’è l’insufficienza mitralica?

L'insufficienza mitralica è una patologia cardiaca in cui la valvola mitralica non si apre e non si chiude nel modo corretto, e pertanto si ha un impedimento al passaggio del sangue tra atrio e ventricolo sinistro che determina, in base alla gravità dell'insufficienza, una sintomatologia da lieve a molto grave.

La valvola mitralica si trova all'interno del cuore, tra il ventricolo e l'atrio sinistro, e serve a far sì che il sangue passi dall'atrio sinistro al ventricolo sinistro, da cui poi passerà all'aorta ed al circolo sanguigno.

L'aspettativa di vita e la prognosi sono legate alla gravità della patologia ed alla tempestività con cui si interviene, ma solitamente, se presa in tempo e trattata adeguatamente, la patologia ha una prognosi benigna.

Tipologie e gradi di questa patologia cardiaca.

L'insufficienza mitralica si può distinguere in base alla modalità di insorgenza ed in base al grado di compromissione della funzionalità della valvola.

In base alla modalità di insorgenza abbiamo un'insufficienza mitralica:

In base alla compromissione della funzionalità possiamo fare due classificazioni.

Nella prima distinguiamo un'insufficienza mitralica:

Una seconda classificazione è quella fatta da Carpentier, che distingue un'insufficienza mitralica:

Cause, congenite o patologiche, del malfunzionamento della valvola mitralica.

L'insufficienza mitralica può avere cause congenite, ovvero essere presente sin dalla nascita per cause genetiche, oppure cause di natura patologica e traumatica.

Tra le cause principali di insufficienza mitralica possiamo citare:

I sintomi di questa insufficienza cardiaca.

L'insufficienza mitralica minima è generalmente asintomatica e viene scoperta solo occasionalmente in corso di altri esami cardiaci.

In caso di insufficienza della valvola moderata o severa, si manifestano invece sintomi quali:

La sintomatologia sopra descritta è da ricondursi alle alterazioni nel flusso sanguigno, che si verificano a causa dell’insufficienza mitralica.

Diagnosi: dalla visita cardiologica alle tecniche di imaging.

Per diagnosticare l'insufficienza mitralica è necessario recarsi da un cardiologo, il quale prescriverà esami specifici ed approfonditi quali ad esempio:

Terapia farmacologica per la forma lieve di insufficienza mitralica.

In caso di insufficienza mitralica lieve, è possibile che il medico decida di intraprendere un percorso terapeutico di tipo conservativo (senza intervenire chirurgicamente) attraverso la somministrazione di determinati farmaci.

Tra quelli maggiormente utilizzati abbiamo i farmaci ipotensivi, ovvero quei farmaci per il controllo della pressione arteriosa, che evitano l'ipertensione e mantengono la pressione bassa entro certi limiti. I più usati sono:

A questi farmaci possono essere associati la digitale, che serve per trattare le alterazioni del ritmo cardiaco, quali, ad esempio, la fibrillazione atriale, e farmaci specifici in base alle cause scatenanti, quali profilassi antibiotica per le cause infettive batteriche, o farmaci specifici per le patologie autoimmuni o reumatiche.

Terapia chirurgica nei casi più gravi.

Nel caso in cui la terapia farmacologica risulti inefficace, o nel caso di insufficienza mitralica moderata o severa, il medico potrebbe consigliare di ricorrere all'intervento chirurgico. Questo può essere di due diverse tipologie:

Entrambi gli interventi si svolgono in anestesia generale. Il paziente viene collegato ad una macchina che provvederà a far circolare il sangue al posto del cuore (circolazione extracorporea) in quanto durante tali interventi il cuore viene fermato per poter operare.

La nuova frontiera della cardiochirurgia mininvasiva.

Negli ultimi anni si è sviluppata una nuova tecnica operatoria, chiamata Cardioband, che consiste nella riparazione della valvola mitrale attraverso l'inserimento degli strumenti chirurgici nella vena femorale. Questa procedura quindi non prevede né di aprire il torace del paziente, né la circolazione extracorporea, e risulta quindi più sicura. Tuttavia non sempre è possibile ricorrere a tale tipologia di intervento e sarà solo il cardiochirurgo ad indicare quali pazienti possono essere candidati al trattamento.

L’articolo ha uno scopo esclusivamente informativo e non intende sostituire il parere del medico cardiologo.

Informazioni Sugli Autori: Dottoressa Margherita Mazzola (Laurea in Biomedicina)

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