Paracetamolo: indicazioni, effetti collaterali, dosaggio e posologia del fans

Consulente Scientifico:
Dottore Vincenzo Giuseppe Pio Cordone
(Specialista in farmacia)

Il paracetamolo è un farmaco da banco che serve a curare gli stati febbrili e dolorosi; scopriamo quali sono le sue indicazioni terapeutiche e quali gli effetti collaterali che si possono verificare in seguito alla sua assunzione. Analizziamo quali sono le patologie per cui il fans è indicato e quali i dosaggi sicuri per adulti e bambini.

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche e meccanismo di azione
  2. Indicazioni terapeutiche
  3. Posologia
  4. Effetti collaterali e controindicazioni
  5. Farmaci e forme farmaceutiche

Cos’è il paracetamolo?

Il paracetamolo, anche noto come acetaminofene, è una molecola frutto della sintesi chimico-farmaceutica, quindi non un composto naturale, appartenente alla famiglia dei farmaci antiinfiammatori non steroidei, anche noti con il nome di FANS. Nello specifico, questa molecola appartiene alla classe delle anilidi, composti chimici caratterizzati da un anello benzenico legato ad un gruppo ammidico variamente sostituito.

Meccanismo d’azione.

Il target dei FANS è l’enzima ciclossigenasi, anche noto come COX; questo enzima è presente nel nostro organismo in due isoforme note come COX1 e COX2. I FANS, vanno ad inibire la ciclossigenasi, provocando il blocco della conversione di acido arachidonico in mediatori del dolore e del rialzo della temperatura corporea quali prostaglandine, prostacicline e trombossani e risolvendo quindi dolore e febbre che possono svilupparsi in seguito proprio a produzione dei mediatori precedentemente menzionati.

In realtà, l’effetto del paracetamolo sembra dovuto non tanto all’inibizione della COX1 e della COX2, che mostrano scarsa affinità di legame per questa molecola. Da alcuni anni si pensa all’esistenza di un’altra isoforma dell’enzima ciclossigenasi, una COX3, localizzata a livello del sistema nervoso centrale, e la cui attivazione sembra essere associata a dolore e febbre. Sembra, infatti, che gli effetti del paracetamolo siano dovuti in misura maggiore proprio ad inibizione della COX3, cosa che spiegherebbe anche l’assenza di attività antiinfiammatoria di questa molecola.

Indicazioni terapeutiche di questo FANS.

A differenza di FANS ad attività sia antinfiammatoria che analgesica che antipiretica, il paracetamolo possiede solo attività analgesiche ed antipiretiche, ed è quindi privo di attività antiinfiammatoria, tanto che esso non dovrebbe essere compreso tra i FANS.

Vediamo quindi quando prenderlo, per il trattamento di quali disturbi è indicato e quali sono i benefici che derivano dalla sua assunzione. Le indicazioni sono:

Può essere quindi utilizzato in caso di:

Approfondisci le possibili cause della febbre alta .

Il paracetamolo è indicato in caso di:

Il paracetamolo non è indicato in caso di:

  • Tonsillite, faringite, cistite, artrite e tendinite, in quanto queste sono patologie infiammatorie e, non presentando questa molecola attività antiinfiamatoria, l’uso del paracetamolo sarebbe vano.

  • Tracheite, varicella e herpes, in quanto queste sono patologie batteriche e virali.

  • Solo raffreddore.

  • Solo tosse, in quanto quest’ultima non è una condizione associata né a dolore, né ad aumento della temperatura corporea; difatti, i farmaci che si utilizzano per il trattamento della tosse, sia essa secca o grassa, agiscono con tutt’altri meccanismi.

  • In caso invece di stati dolorosi quali il mal di gola, è meglio agire a livello locale che per via sistemica quindi, si sconsiglia l’uso di paracetamolo preso ad esempio in compresse o in polvere per soluzione orale, ma si consiglia invece in questi casi di trattare il cavo orale con spray, collutori, pastiglie che sono in commercio però con un altro fans antidolorifico ed antiinfiammatorio (queste formulazioni non si trovano in commercio a base di paracetamolo) appartenente invece alla famiglia degli acidi arilpropionici: il flurbiprofene.

Posologia e dosaggio del paracetamolo.

Quanto ne devo prendere al giorno e ogni quanto lo posso assumere? Per quanti giorni può essere preso? Qual è il dosaggio massimo nell’adulto? E il dosaggio pediatrico?

Queste sono tra le domande che più spesso si rivolgono al medico e al farmacista.

Per un effetto analgesico e antipiretico:

Effetti collaterali e controindicazioni.

Il paracetamolo fa male? E’ pericoloso? Quali sono gli effetti collaterali che possono verificarsi anche e soprattutto in caso di abuso di farmaci a base di questo principio attivo? 

Innanzitutto iniziamo col dire che questa molecola non è cancerogena.

Gli effetti collaterali che possono presentarsi in seguito a semplice assunzione o in seguito ad uso prolungato di paracetamolo sono:

In caso di abuso o sovradosaggio, il paracetamolo può risultare molto tossico, in quanto esso è metabolizzato dal fegato in un metabolita, N-acetil-p-benzochinoneimmina, che se presente in grandi quantità, può recare danno alle cellule epatiche e si possono avere vomito e nausea.

Questa molecola è escreta infine attraverso le urine.

Avendo esaminato gli effetti collaterali di questo farmaco, è evidente che esso è controindicato soprattutto in pazienti con insufficienza epatica.

Non è invece controindicato in pazienti con insufficienza renale, e diventa pericoloso a livello renale solo a dosi elevate; se presente quindi tale condizione, si consiglia di assumerlo con cautela, senza esagerare.

Studi clinici hanno dimostrato la sicurezza dell’uso di paracetamolo sia in gravidanza che durante l’allattamento.

Farmaci in commercio a base di questa molecola.

In commercio ritroviamo svariati farmaci che contengono paracetamolo, ma lo ritroviamo anche come generico, ossia come farmaco equivalente. A seconda però del dosaggio, i farmaci a base di questo attivo sono soggetti a prescrizione (da 1000 milligrammi in poi) o sono senza obbligo di prescrizione (fino a 500 milligrammi).

Il prezzo può variare tra i 3 e i 5 euro se si acquistano specialità a base di paracetamolo, mentre se si acquista l’equivalente si può risparmiare ulteriormente. Se si tratta di farmaci in cui ritroviamo il paracetamolo in associazione con altri attivi il prezzo può salire.

Tra i farmaci a base di paracetamolo abbiamo:

Per quel che riguarda le forme farmaceutiche lo ritroviamo in:

Informazioni Sugli Autori: Dottor Vincenzo Giuseppe Pio Cordone (Laurea in farmacia)

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