Scleroterapia: a cosa serve? Tecnica, risultati e controindicazioni

La scleroterapia è una tecnica usata per combattere le patologie e gli inestetismi a carico dei capillari e delle vene, si esegue in regime ambulatoriale e vede la guarigione della parte trattata in tempi brevi. In questo articolo vedremo come si attua la terapia, se è efficace o meno, i fattori a cui prestare attenzione prima di sottoporsi all'intervento ed infine le controindicazioni che si possono presentare.

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
  2. A cosa serve?
  3. Tecnica
  4. Risultato
  5. Controindicazioni

Cos’è la scleroterapia?


La scleroterapia è una tecnica in grado di chiudere piccoli capillari o venule, grazie ad una soluzione costituita da agenti chimici. Viene utilizzata per:

Le arterie sono vasi sanguigni che portano il sangue ricco di ossigeno, di colore rosso vivo, dal cuore alla periferia. Le arterie di più piccolo calibro prendono il nome di capillari che, a differenza di quelli più grandi, hanno un rivestimento meno denso per favorire gli scambi con i materiali cellulari; in particolare, donano ossigeno e raccolgono anidride carbonica e sostanze di scarto. Essi sono contigui alle vene che partono da calibri molto piccoli fino ad ingrossarsi progressivamente, nei pressi del cuore. Trasportano sangue povero di ossigeno di colore rosso cupo e non presentano molta muscolatura; infatti il passaggio del sangue è stimolato dal movimento del corpo ed il suo reflusso è impedito da valvole dette: a nido di rondine.

La scleroterapia è stata praticata per la prima volta in Francia ed in Svizzera negli anni ‘70, infatti, proprio in questi paesi è molto usata come alternativa alla chirurgia anche per situazioni abbastanza gravi.

Esistono due tipi di intervento :

L'ecografia è un esame diagnostico che usa ultrasuoni, emessi da un manipolo che si pone a diretto contatto con la pelle. A seconda del tempo con il quale tornano indietro questi segnali, si avrà un’idea della composizione dei tessuti. Gli impulsi verranno trasformati da un decoder, in un’immagine in bianco e nero, proiettata su uno schermo.

A cosa serve? I casi in cui può essere utile questa terapia.

La scleroterapia viene usata a scopo terapeutico per eliminare i vasi sanguigni ed anche vasi linfatici deformati, in modo tale che il sangue non li percorra più e trovi vie alternative per raggiungere un determinato distretto corporeo.

Le patologie per le quali viene maggiormente impiegata sono:

Tecnica: dove e come si fa la scleroterapia.

La scleroterapia è un intervento praticato a livello ambulatoriale può essere svolto anche all'interno di un ospedale pagando solo il ticket, previsto dal sistema sanitario nazionale. Il costo della singola terapia, praticata invece, in uno studio privato, andrà dagli 80 ai 200 euro, a seconda della gravità e dell'estensione del problema.
La durata di ogni sessione è di 60 minuti e spesso, si eseguono dalle 5 alle 10 terapie sfalsate, ogni 7 o 15 giorni.
Il principio su cui si basa la scleroterapia è una flebite indotta, cioè l'infiammazione di un vaso sanguigno che ne determina la chiusura con la formazione di un trombo. La soluzione usata si chiama slcerosante ed è costituita dai seguenti agenti chimici:

Esistono varie soluzioni, con differenti concentrazioni delle molecole esposte pocanzi; sono usate a discrezione del medico a seconda dell'entità del problema e delle possibili allergie, a cui il paziente può andare incontro.

La soluzione iniettata può essere:

Un giorno prima della seduta il paziente non deve applicare nessun prodotto cosmetico sulla zona interessata, inoltre deve evitare qualsiasi tipo di lesione o ferita, per questo motivo si sconsiglia l'uso di lamette o apparati per la depilazione.

Le fasi della scleroterapia sono le seguenti:

Si preferisce fare la scleroterapia in inverno perchè i vasi sanguigni, con il freddo, si restringono e la terapia ha efficacia maggiore. D’estate le alte temperature, fanno si che la soluzione sclerosante faccia più fatica a creare trombi, inoltre c'è anche maggiore rischio di comparsa di macchie sulla cute, che appaiono se la pelle viene esposta ai raggi UV del sole.

La sclerotizzazione delle vene funziona? I risultati.

La scomparsa dei vasi superficiali si può apprezzare solo dopo un mese quando la pelle si è sgonfiata ed il tessuto è guarito, questo tempo può dilatarsi per vene o arterie più grandi, fino ad arrivare a 2 o 3 mesi.

Non per tutti i pazienti la scleroterapia ha dato risultati entusiastici, le statistiche dicono che è efficace:

Se i risultati non dovessero essere positivi è opportuno fare più sedute o utilizzare metodi alternativi come il laser.

La terapia alternativa per le vene varicose è il laser, si pratica in anestesia locale inserendo una fibra ottica nella pelle, attraverso un' incisione. La luce prodotta dalla sorgente determina la chiusura della vena, come per la scleroterapia, utilizzando, però, un principio differente: agisce sulle proteine delle pareti del vaso. Anche in questo caso ci sarà un periodo da attendere prima di vedere i risultati e la zona trattata dovrà essere racchiusa in un bendaggio elastico.

Controindicazioni.

Prima di iniziare con la scleroterapia il medico sottopone il paziente ad un esame obiettivo, cioè tasta le zone su cui dovrà operare e lo interroga sulle sensazioni che prova. Inoltre si informerà sulla sua storia clinica: le operazioni che ha subito, le eventuali allergie e soprattutto le terapie farmacologiche croniche che sta seguendo.

E' importante interrompere almeno 7 giorni prima l’uso di farmaci antiaggreganti ed anticoagulanti perchè potrebbero pregiudicare il corretto decorso della terapia. Il medico deve essere informato anche se si è fumatori e se si assumono contraccettivi orali, in quanto questi aumenta il rischio di formazione di trombi.
Gli effetti collaterali che possono verificarsi subito dopo o nei giorni successivi all'intervento sono:

La scleroterapia deve essere evitata completamente nei seguenti casi:

Puoi approfondire le caratteristiche della flebite.

La scleroterapia è un sistema quasi indolore per rimuovere gli inestetismi superficiali dovuti alla presenza di vasi sanguigni in evidenza. I risultati possono essere apprezzati solo dopo un mese, la percentuale di riuscita si attesta sull’80%, inoltre le controindicazioni da seguire non sono molte: non esporsi ai raggi UV ed interrompere la terapia con farmaci anticoagulanti.

Se anche tu ti sei sottoposto a questo tipo di terapia, racconta ai nostri lettori come ti sei trovato e se i risultati sono stati soddisfacenti o meno.

Informazioni Sugli Autori: Dottoressa Karen Angelucci (Laurea in chimica e tecnologia farmaceutica)

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