Sindrome di tietze: sintomi, cause, diagnosi, terapia e cure naturali per la costocondrite

Consulente Scientifico:
Dottoressa Maria Innocente
(Specialista in biologia e nutrizione)

Come si manifesta la sindrome di Tietze? Quali sono i sintomi di questa condizione infiammatoria ad eziologia tuttora sconosciuta, caratterizzata da dolore toracico? Vediamo insieme le caratteristiche di questa patologia e le possibili terapie.

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
  2. Sintomi
  3. Cause
  4. Diagnosi
  5. Cure
  6. Rimedi naturali

Cos’è la Sindrome di Tietze?

La sindrome di Tietze è una condizione patologica caratterizzata dall’infiammazione cartilaginea della zona di giunzione tra coste e sterno (giunzione costo-sternale).

I pazienti colpiti sono per la maggior parte donne sotto i 40 anni.

Questa infiammazione dura generalmente per pochi giorni, ma può cronicizzare e prolungarsi anche per anni.

Sintomi: come si riconosce questa sindrome?

La sindrome di Tietze si presenta con gonfiore (visibile ad occhio nudo) e dolore (definito a “stilettate”), soprattutto in seguito a palpazione di questa area. Il gonfiore distingue questa sindrome dalla costocondrite, simile per certi ma che, appunto, si differenzia per l'assenza di gonfiore.Il dolore a “stilettate” può essere percepito anche tra la clavicola e lo sterno.

Il dolore può esacerbare in seguito a:

Ma quali sono le cause, se conosciute, che comportano questo stato infiammatorio? Vediamole di seguito.

Le cause dell’infiammazione.

La Sindrome di Tietze è una condizione infiammatoria rara, per questo motivo non si conoscono in maniera certa quali esse siano.

Attraverso gli studi effettuati dai ricercatori si suppone che sia scatenata da un evento infettivo, tra cui:

Oppure da altre condizioni ed eventi traumatici, tra cui

Da recenti studi si è visto come la sindrome di Tietze possa presentarsi anche in seguito a radioterapia. Ciò che che correla queste due condizioni non è stato ancora del tutto compreso.

Diagnosi della Sindrome di Tietze.

La diagnosi viene effettuata, innanzitutto, dai segni e sintomi riportati dal paziente.

Il dolore toracico può essere indicativo di un imminente infarto acuto del miocardio, ma l’attenta analisi del medico, gli esami biochimico-clinici e la presenza del gonfiore (caratteristico di tale sindrome) può scongiurare la diagnosi di eventi cardiaci.

Successivamente vengono valutati:

Ovviamente, esami che valutano la zona interessata (giunzione costo-sternale) andando a vedere l'integrità della struttura cartilaginea, se vi sono traumi, stati infiammatori e, soprattutto, per discriminare da un infarto acuto del miocardio.

Terapia medica.

La terapia viene effettuata solitamente con farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS); qualora la condizione è aggravata e tali farmaci non presentano un effetto positivo si utilizzano i farmaci corticosteroidi.

Un’altra terapia consiste nell’effettuare esercizi fisioterapici in modo tale da distendere la fascia muscolare della zona interessata.

Prognosi

Se curata, la sindrome si risolve in pochi giorni. Può durare anni, in casi molto rari e non comporta conseguenze sulla salute.

Terapia naturale: alimenti e cure naturali per la costocondrite.

Innanzitutto in uno stato infiammatorio, quello da preferire è il consumo di alimenti che abbiamo caratteristiche anti-infiammatorie:

Questi alimenti presentano nella loro composizione naturale gli acidi della serie omega tre e omega 6, i quali hanno, appunto, azione antiinfiammatoria.

Tra le piante fitoterapiche, invece, annoveriamo:

Queste piante, per l'azione diuretica, favoriscono la diminuzione della gotta (condizione in cui vi sono elevati livelli ematici di acido urico), eliminano metaboliti tossici (scorie, tossine, etc): sono tutte condizioni che favoriscono e comportano la permanenza dello stato infiammatorio.

Ricordiamo infine che l’articolo ha scopo puramente informativo, è sempre necessario consultare il proprio medico di fiducia.

Informazioni Sugli Autori: Dottoressa Maria Innocente (Biologa)

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