Xantelasma gastrico o palpebrale: cause, cura e rimedi naturali.

Lo xantelasma è un accumulo di grasso sottocutaneo che si localizza spesso a livello delle palpebre inferiori o superiori, nella zona vicino all'occhio. Esiste poi un tipo gastrico, un accumulo di grasso a livello delle pareti dello stomaco, che non provoca sintomi e non necessita di cure. Ad oggi non si sa perchè si formano queste placche di grasso: si pensa siano correlate ad elevati livelli di colesterolo nel sangue, ma non tutti i soggetti mostrano questa alterazione della colesterolemia. Vediamo quali sono le cure e i rimedi naturali per lo xantelasma palpebrale.

Xantelasma gastrico o palpebrale: cause, cura e rimedi naturali

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Cause
  3. Sintomi
  4. Cure

Cos’è lo xantelasma gastrico o palpebrale?

La parola xantelasma è un termine medico utilizzato per indicare un deposito di grasso sottocutaneo, per la precisione di colesterolo, che si manifesta sulla cute come un'escrescenza.

Solitamente è localizzato a livello delle palpebre superiori ed inferiori, ma ne esiste una tipologia chiamata xantelasma gastrico (di cui si ha riscontro occasionalmente, durante indagini diagnostiche per altre problematiche), che non provoca particolari problemi o disturbi e che non richiede nessun tipo di trattamento.

Essendo maggiormente diffuso lo xantelasma palpebrale, ci occuperemo essenzialmente di quello. Esso si presenta come una piccola escrescenza rotondeggiante, a margini definiti, localizzata a livello dell'angolo interno (nelle vicinanze dell'occhio) della palpebra superiore o inferiore. Talvolta è bilaterale, si manifesta cioè su entrambe le palpebre, altre volte invece monolaterale.

Possibili cause di questa patologia.

Le cause dello xantelasma sono ad oggi sconosciute. Si pensa che la sua comparsa sia legata ad un accumulo di colesterolo e trigliceridi nel sangue e che sia, quindi, correlato a ipercolesterolemia ed in generale alle dislipidemie (alterazioni nella quantità di lipidi cioè trigliceridi e colesterolo nel sangue). Tuttavia in metà dei soggetti che presentano xantelasma i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue risultano essere normali.

Approfondisci i valori di riferimento del colesterolo.

Quali sono i sintomi?

Solitamente lo xantelasma palpebrale è asintomatico, e risulta essere soltanto antiestetico per via delle macchie o placche gialle intorno agli occhi.

Man mano che passa il tempo lo xantelasma può cambiare di colore, a causa di un continuo accumulo di colesterolo, e può aumentare di dimensioni, ma non risulta mai essere pericoloso o dannoso per la salute del soggetto.

Cure per lo xantelasma: alimentazione, rimedi naturali e terapia chirurgica.

Per trattare lo xantelasma ci si avvale solitamente di tecniche chirurgiche diverse e ad oggi la chirurgia rappresenta la terapia di elezione.

Nei casi in cui lo xantelasma sia legato ad un eccesso di colesterolo nel sangue potrebbe essere utile aggiustare la propria alimentazione. E’ possibile anche ricorrere ai rimedi naturali della medicina alternativa.

Alimentazione corretta.

Un possibile trattamento dello xantelasma, specialmente quando questo è legato ad una situazione di eccesso di colesterolo e trigliceridi nel sangue, è la correzione dell'alimentazione. Questo semplice rimedio naturale prevede di inserire nella propria dieta alcuni alimenti e di eliminarne altri per ridurre l'accumulo del grasso, ad esempio:

  • Vanno eliminati tutti gli alimenti grassi quali formaggi, condimenti di origine animale, prodotti confezionati e va eliminato anche l'alcol.
  • Vanno preferiti alimenti quali frutta e verdura e, talvolta, si consiglia anche di eseguire un giorno di digiuno per depurare l'organismo.

Rimedi naturali.

Tra i rimedi consigliati dalla medicina alternativa per ridurre il colesterolo e lo xantelasma troviamo:

  • L'aglio, un possibile rimedio per ridurre il colesterolo in quanto, grazie ad alcuni dei suoi principi attivi quali l'allicina, ha la capacità di ridurre il colesterolo nel sangue. Inoltre, se strofinato direttamente sullo xantelasma può aiutare a ridurne le dimensioni.
  • Il tarassaco, che grazie alle sostanze amare quali la tarassacina e agli alcoli triterpenici, quali il tarasserolo, ha effetti depurativi sul fegato ed in generale sull'organismo. Può essere impiegato per depurare l'organismo e ridurre la colesterolemia e lo xantelasma. Lo si può utilizzare sottoforma di tisana da bere o da applicare sullo xantelasma per fare degli impacchi. In entrambi i casi si prepara con 1 - 2 cucchiaini di erba essiccata da porre in infusione in una tazza di acqua calda per una decina di minuti.

Terapia chirurgica per rimuovere l’accumulo di grasso sottocutaneo.

Il trattamento di elezione per lo xantelasma è rappresentato dalla terapia chirurgica che agisce rimuovendo fisicamente l'accumulo di grasso sottocutaneo. Le tecniche chirurgiche che possono essere utilizzate sono diverse e variabili in base ai singoli casi, e sarà il medico (chirurgo plastico o dermatologo) a decidere quale tipologia di chirurgia utilizzare.

Tra le possibili tecniche chirurgiche abbiamo:

  • ablazione a radiofrequenza: si utilizzano le onde radio che riscaldano la lesione e la distruggono mediante l'applicazione del calore.
  • Criochirurgia: consiste nel rimuovere lo xantelasma attraverso l'azione del freddo applicando sulla lesione l'azoto liquido.
  • Applicazione di acido tricloroacetico: chiamata anche cauterizzazione chimica, questa tecnica consiste nell'applicare sullo xantelasma un acido molto forte che lo scioglie e ne favorisce la rimozione.
  • Laser: lo xantelasma può essere rimosso mediante laser a CO2 o argon che sfruttano queste miscele per distruggere l'accumulo di grasso.
  • Bisturi: può essere utilizzato un bisturi classico o un bisturi elettrico per rimuovere fisicamente la lesione.

Per saperne di più...

Tutti questi interventi si eseguono in anestesia locale e possono provocare la comparsa di piccole cicatrici. Nell'immediato dopo il trattamento si può avvertire una sensazione di calore, bruciore o gonfiore che scompare nel giro di qualche giorno spontaneamente.

L’articolo ha uno scopo esclusivamente informativo e non intende sostituire il parere del medico o altro specialista della salute.

Supervisione: Vincenzo Angerano - Collaboratori: Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista) - Dott.sa Francesca Vassallo
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