Carenza di vitamina D: sintomi, cause, alimentazione e rimedi.

Consulente Scientifico:
Dottoressa Margherita Mazzola
(Specialista in biologia e nutrizione)

La carenza di vitamina D, è una condizione che si verifica per cause diverse, come quelle di natura patologica, riconducibile ad una sindrome da malassorbimento, per cause fisiologiche come la gravidanza, o a causa di un'insufficiente esposizione al sole. Scopriamo quali sono i sintomi con cui può manifestarsi e le conseguenze per l'organismo. Vediamo, inoltre, come avere una corretta alimentazione e i rimedi per non incorrere nell’ ipovitaminosi.

    Indice Articolo:
  1. Ruolo e carenza
  2. Fabbisogno
  3. Cause
  4. Sintomi
  5. Conseguenze
  6. Terapie
    1. Alimentazione
    2. Integratori

L’importanza della Vitamina D: ruolo e carenza.

La vitamina D è indispensabile per il nostro organismo, pertanto una carenza di quest’ultima, provoca uno sconvolgimento al nostro corpo con alterazioni importanti a carico dello scheletro.

E’ una vitamina liposolubile (cioè solubile nei lipidi) costituita da un gruppo di 5 vitamine (da D1 a D5), tra cui le più importanti sono la D2 (ergocalciferolo) e la D3 (colecalciferolo). Il suo ruolo principale, si esplica a livello del metabolismo del calcio e della mineralizzazione delle ossa. Tale vitamina, infatti, attiva le cellule deputate alla crescita dell’osso consentendo il corretto apporto di calcio e favorendo l'assorbimento intestinale del calcio. Per prevenire i disagi, dovuti alla carenza di vitamina D, è necessario seguire una dieta con alimenti che la contengono e sposare uno stile di vita adeguato come stare all’aria aperta ed esporsi alla luce del sole.

Quando c’è carenza di vitamina D è utile prestare attenzione, i sintomi sono talmente lievi e impercettibili che è facile confonderli con i semplici malanni di stagione.

In particolare:

Che quantità è necessaria per il nostro fabbisogno?

Per comprendere quando si può parlare di carenza di vitamina D è necessario conoscerne il fabbisogno giornaliero, ovvero:

I valori di vitamina D nel sangue di un soggetto sano vanno da 30 a 100 ng/ml. Nel caso di una riduzione dei livelli sierici al di sotto di 30 ng/ml siamo in presenza di ipovitaminosi, (carenza di vitamina D).

In particolare:

Insufficienza di vitamina D

Deficit di vitamina D

valori compresi tra 20 e 30 ng/ml

valori sono inferiori a 20 ng/ml

Le cause: perchè si manifesta l’ipovitaminosi D.

Le cause della carenza di vitamina D, sono sia di natura patologica che non. Possiamo riassumere con il seguente elenco quali sono i fattori che determinano tale condizione:

I principali sintomi della carenza vitaminica.

La carenza di vitamina D può essere del tutto asintomatica o manifestarsi con disturbi lievi come ad esempio:

Quali sono le conseguenze della carenza di vitamina D?

La prolungata carenza di vitamina D può causare gravi patologie, sia a carico dello scheletro che di altri tessuti o organi. In particolare, si possono manifestare:

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La terapia e i rimedi naturali.

La diagnosi di ipovitaminosi D si esegue mediante esami di laboratorio, dosando la vitamina D (o meglio il suo precursore la 25-idrossivitamina D) nel sangue. Una volta riscontrata la carenza, il medico farà altri esami per capirne l'origine e vedere quali rimedi, naturali o medici, possono essere indicati come terapia.

Il rimedio naturale per eccellenza: l’alimentazione.

Il rimedio naturale più efficace per integrare la vitamina D, è rappresentato dall'alimentazione. Di seguito riportiamo una lista di alimenti funzionali ad apportare i giusti valori al nostro organismo:

I valori si riferiscono a 100 g di alimento e sono espressi in UI, Unità Internazionali, (1 UI corrisponde a circa 0,025 µg):

  • Olio di fegato di merluzzo (10000 UI)

  • Carpa (988 UI)

  • Anguilla (932 UI)

  • Salmone affumicato (685 UI)

  • Pesce spada cotto (666 UI)

  • Sgombro (292 UI)

  • Tuorlo d'uovo (218 UI)

  • Funghi secchi (154 UI)

  • Pesce persico (118 UI)

  • Sogliola (113 UI)

  • Lardo (102 UI)

  • Pancetta (101 UI)

  • Uovo di gallina intero cotto (87 UI)

  • Spalla di maiale (70 UI)

  • Uovo di anatra (69 UI)

  • Burro (60 UI)

  • Uovo di quaglia (55 UI)

L’utilizzo degli integratori come fonte per il nostro corpo.

La terapia medica prevede l'utilizzo di integratori da assumere per bocca. Quest’ultimi, possono essere a base di alimenti, come per esempio le perle di olio di fegato di merluzzo, oppure contenere direttamente vitamina D. Sarà il medico a stabilire quale sia l'integratore più indicato e qual è la corretta quantità e modalità di somministrazione. In linea generale, possiamo indicare i seguenti valori:

Informazioni Sugli Autori: Dottoressa Margherita Mazzola (Laurea in Biomedicina)

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