Shock anafilattico: cosa fare? Sintomi, cause, terapia, tempi e rischi

Consulente Scientifico:
Dottoressa Margherita Mazzola
(Specialista in biologia e nutrizione)

Con quali sintomi si manifesta lo shock anafilattico e cosa fare quando si presenta questa manifestazione allergica potenzialmente letale? Approfondiamo le cause ed i tempi in cui è possibile intervenire, la diagnosi e le terapie per evitare i rischi cui si va in contro.

    Indice Articolo:
  1. Cos'è e come si scatena?
  2. Gradi in adulti e bambini
  3. Cause
  4. Sintomi
  5. Rischi
  6. Diagnosi
    1.  Terapia 
    2. Prevenzione
  7. Cosa fare in caso di shock anafilattico?

Che cos'è lo shock anafilattico?

Per shock anafilattico si intende una reazione allergica di grave intensità che colpisce un soggetto predisposto quando esso viene in contatto con una sostanza che si comporta da allergene. La reazione di ipersensibilità causata dal contatto, dall'ingestione, dall'inoculo o dall'inalazione con l'allergene determina la comparsa di una violenta sintomatologia di tipo allergico che, se non trattata tempestivamente, può portare alla morte. Odiernamente lo shock anafilattico ha un'incidenza di 4 - 5 casi su 100000 soggetti, e la sua letalità ha una percentuale dello 0,0006%. Ma come avviene questa reazione allergica?

Il meccanismo fisiopatologico: come si scatena la reazione.

Lo shock anafilattico è di per sé una reazione allergica molto forte. Il meccanismo fisiopatologico a cui fare riferimento è quindi quello che si verifica durante una reazione di ipersensibilità. Tale meccanismo può essere di due tipi:

Come avviene la reazione?

Qualunque sia il meccanismo si assiste alla liberazione di alcuni mediatori dell'ipersensibilità rilasciati dal processo di degranulazione dei mastociti e dei basofili (queste cellule contengono al loro interno dei granuli in cui sono racchiusi i mediatori, il processo di degranulazione innescato dalla reazione di anafilassi porta alla liberazione di queste sostanze).

Le sostanze che vengono rilasciate sono prevalentemente istamina, leucotrieni, prostaglandine e serotonina, in generale sono definite sostanze vasoattive poichè provocano vasodilatazione con conseguente diminuzione della pressione sanguigna e aumento della permeabilità dei capillari a cui consegue l'edema delle mucose, ed inoltre broncospasmi e broncocostrizione causati dalla contrazione della muscolatura liscia dei bronchi a livello delle vie respiratorie.

Ma quali sono gli stadi della reazione allergica?

I gradi dello shock: gravità della reazione allergica in adulti e bambini.

Lo shock anafilattico può essere suddiviso in diversi stadi in base alla gravità della sintomatologia manifestata. I gradi di suddivisione dello shock anafilattico per gli adulti sono quattro:

Nei bambini invece abbiamo ben cinque gradi di shock anafilattico con caratteristiche diverse, infatti:

Quali sono le possibili cause della reazione allergica?

Le possibili cause di shock anafilattico.

Le cause di shock anafilattico sono molto soggettive poichè dipendono dalla sensibilità innata che un soggetto ha nei confronti di una determinata sostanza. Tra le cause principali di shock anafilattico si annoverano gli alimenti ed i farmaci. Gli alimenti rappresentano una delle principali cause di allergia e quindi di possibile shock anafilattico da ingestione di allergeni.

Tra gli alimenti maggiormente implicati nella genesi di una reazione anafilattica grave abbiamo:

Approfondisci cosa sono e quai sono i rischi delle intolleranze alimentari.

Un'altra delle principali cause di shock anafilattico è rappresentata dai farmaci da ingestione (in caso di farmaci somministrati per via orale) o da inoculo (in caso di farmaci da iniettare). Tra i farmaci che possono causare shock anafilattico abbiamo:

  1. Puoi approfondire gli effetti collaterali del cortisone.

Altre cause più rare.

Sebbene farmaci, veleni e alimenti rappresentino le cause principali di shock anafilattico, vi sono anche altre sostanze che possono determinare la comparsa di questa grave reazione allergica come:

Queste cause di shock anafilattico sono molto rare rispetto alle precedenti, e tra queste la più comune è quella da puntura di insetto che si manifesta nello 0,8 - 4% dei casi. Ma cosa dobbiamo fare nel caso una persona venga colpita da shock anafilattico? Vediamo.

I sintomi con cui si manifesta: riconoscerli è fondamentale per ridurre i rischi.

Il riconoscimento della sintomatologia è fondamentale per un corretto intervento che possa salvare la vita del paziente colpito da shock anafilattico. È bene sapere che questa manifestazione allergica coinvolge diversi apparati dell'organismo umano e in ognuno di essi si manifesta con sintomi ben specifici. In particolare i sintomi si manifestano a livello degli apparati:

I tempi in cui si manifesta la sintomatologia sono variabili ma in genere si va dai 5 minuti a mezz'ora, qualora l'esposizione all'allergene avvenga per via endovenosa, mentre nel caso in cui l'esposizione all'allergene avvenga per via orale i tempo di comparsa dei sintomi sono di circa due ore. La comparsa dei sintomi è talvolta favorita da alcune condizioni come l'esposizione al sole, o ad una certa temperatura.

I rischi a cui si va incontro quali sono?

I rischi dello shock: lievi o molto gravi.

Lo shock anafilattico può manifestarsi in maniera lieve coinvolgendo soltanto la cute o il tratto respiratorio in maniera lieve e senza gravi complicazioni. Tuttavia, nel caso in cui il soggetto sia predisposto ad avere reazioni di ipersensibilità molto forti nei confronti dell’allergene, possono esserci dei rischi importanti quali:

Vediamo ora quando è possibile diagnosticare lo shock anafilattico e come viene effettuata la prognosi.

Diagnosi e prognosi: possono essere fatte quando il soggetto si è stabilizzato.

La diagnosi di shock anafilattico viene posta solitamente dopo che il soggetto è stato stabilizzato e non è più in pericolo di vita. Prevede le seguenti tappe:

La prognosi di un soggetto colpito da shock anafilattico dipende da quanto rapido è stato l'intervento dei soccorsi e da quanto grave è lo stato di shock. Se si interviene in maniera tempestiva la prognosi è sempre buona, mentre nel caso in cui non si abbia un intervento tempestivo o lo shock è molto grave, si può manifestare la morte per asfissia o arresto cardiaco.

Successivamente viene assegnata la terapia a lungo termine.

La terapia a lungo termine per le reazioni allergiche.

Una volta che il paziente è stato stabilizzato e non è più in pericolo di vita, e che è stata fatta un'adeguata diagnosi potrà essere stabilita una terapia a lungo termine. Tale terapia prevede la somministrazione di alcuni farmaci come:

E' possibile prevenire lo shock anafilattico?

La prevenzione è possibile quando si è scoperto il fattore scatenante.

Importantissima nell'ambito dello shock anafilattico è la prevenzione secondaria, quella cioè da attuare una volta che si è scoperto a cosa si è allergici, al fine di evitare un secondo attacco anafilattico. Le misure di prevenzione da adottare sono le seguenti:

Se ci troviamo infine davanti a un soggetto colpito da shock anafilattico come è possibile intervenire?

Cosa fare in caso di shock anafilattico? Vademecum per un intervento tempestivo.

Un intervento tempestivo è spesso l'unico modo per salvare la vita del soggetto colpito da shock anafilattico. Solitamente il trattamento immediato prevede la somministrazione di adrenalina che può avvenire:

Importante è anche sapere come ci si deve comportare e cosa invece non bisogna fare quando si manifesta uno shock anafilattico:

Concludendo gli allergeni, cioè le porzioni delle sostanze che causano la reazione allergica, possono scatenare lo shock anafilattico sia se vengono ingeriti, sia se vengono toccati, sia se vengono inoculati. E' necessario intervenire immediatamente in un soggetto colpito da shock anafilattico mentre se si è scoperta la causa allergizzante lo stesso deve portare sempre con se le penna contenente adrenalina.

Informazioni Sugli Autori: Dottoressa Margherita Mazzola (Laurea in Biomedicina)

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