Insufficienza respiratoria.

Insufficienza respiratoria

L’insufficienza respiratoria non è considerata una malattia a se stante ma bensì una “sindrome” ovvero un quadro di evidenze cliniche (insiemi di sintomi) che compare per effetto di numerose patologie o comunque dovuto a svariate cause.

Caratteristiche dell'insufficienza respiratoria.

Per poterne comprendere le caratteristiche forniamo qualche notizia sul funzionamento della respirazione e sullo “scambio gassoso”.

Tutti i processi metabolici cellulari del nostro corpo necessitano di energia. Energia che proviene dalla reazione chimica di ossidazione di sostanze organiche ad opera dell’ossigeno che respiriamo. E della contemporanea riduzione di quest’ultimo ad anidride carbonica. Sia l’ossigeno che l’anidride carbonica sono veicolati e rimossi dalle cellule dal sangue. E con più precisione attraverso le arterie arriva ad esse il sangue ricco di ossigeno ed al termine della reazione la CO2 viene rimossa sempre dal sangue che fluisce attraverso il sistema venoso. Lo scambio gassoso avviene a livello dei polmoni dove il sangue carico di CO2 si arricchisce di ossigeno inspirato liberandosi dell’anidride carbonica che viene espirata.

Se questo processo risulta compromesso allora insorge l’insufficienza respiratoria. Essa è caratterizzata da 2 parametri:

  • diminuzione dei livelli normali di ossigeno nel sangue arterioso (ipossiemia),
  • aumento dei normali livelli di CO2 (ipercapnia).

L’ipercapnia produce di conseguenza una diminuzione del PH del siero sanguigno portandolo a valori inferiori ai normali 7,35.

Si definisce ipossiemia quando si misurano valori della pressione parziale di ossigeno PaO2 < 60 mmHg.

Si definisce ipercapnia quando si misurano valori della pressione parziale di anidride carbonica PaCO2 > 45 mmHg.

Classificazione dell’insufficienza respiratoria.

Un primo criterio è basato sulla osservazione di se l’anomalia dello scambio gassoso determini solo ipossiemia o contemporaneamente ipossiemia e ipercapnia.

Nel primo caso si parla di insufficienza respiratoria di forma 1 o parziale.

Nel secondo caso di insufficienza respiratoria di forma 2 o globale.

In base ai tempi in cui si evolve essa si distingue anche in: insufficienza respiratoria acuta, insufficienza respiratoria cronica.

Ed ancora i base alle modalità con cui si presenta: in insufficienza respiratoria a riposo o conclamata, insufficienza respiratoria da sforzo o latente.

I sintomi della patologia.

Inizialmente l’insufficienza respiratoria è quasi sempre asintomatica o comunque si manifesta con sintomi vaghi e difficilmente interpretabili.

I sintomi più comuni sono:

  • Aumento del ritmo respiratorio (tachipnea). Di norma si compiono una media di 12/15 atti respiratori al minuto.
  • Maggior utilizzo dei muscoli respiratori accessori. In condizioni normali è il diaframma che sovrintende in misura maggiore agli atti respiratori insieme ai muscoli intercostali. I muscoli respiratori accessori intervengono quando si inspira profondamente per sollevare la gabbia toracica ed aumentare l’estensione dei polmoni.
  • Accelerazione del battito cardiaco (tachicardia).
  • Confusione ed alterazione dello stato di coscienza.
  • Cefalee.
  • Variazioni della personalità (indotte da ipercapnia).
  • Ipertensione polmonare (indotta dalla ipossiemia).
  • Ipertrofia e successivo scompenso del ventricolo sinistro (indotta da ipossiemia).
  • Vasodilatazioni cerebrali (indotte da ipercapnia).
  • Aritmie cardiache (indotte da ipercapnia).

Le Cause dell'insufficienza respiratoria.

Le patologie in cui la sindrome di insufficienza respiratoria si manifesta sono numerose. Di seguito si sono riassunte le principali:

  • Asma.
  • Bronco pneumopatia ostruttiva cronica. Infiammazione cronica dell’albero respiratorio che provoca ostruzione dei bronchi causata principalmente dal fumo.
  • Edema polmonare acuto. Aumento dei liquidi negli alveoli polmonari causato da insufficienza cardiaca o da fattori infettivi o irritanti.
  • Versamento di liquidi e/o sangue nella cavità della pleure conseguenti ad un trauma o una infiammazione.
  • Embolia polmonare. Ostruzione delle arterie polmonari.
  • Trauma cranico.
  • Pneumotorace iperteso. Deterioramento cronico di un pneumatorace (accumulo d’aria nella cavità pleurica) con progressivo collassa mento del polmone.

Diagnosi di una insufficienza della respirazione.

Fondamentale per la diagnosi sono le misurazioni nel sangue arterioso delle pressioni parziali dei gas disciolti : PaO2, PaCO2 Altro parametro essenziale è la misura del PH.

La terapia.

E diversa a seconda che si debba curare una forma acuta o cronica. La terapia nella forma acuta consiste nel somministrare ossigeno e tenere sotto controllo l’eventuale acidosi. La terapia nella forma cronica consiste nel determinare l’eziologia della sindrome e curarla. Normalmente in questi casi è necessario intervenire con la terapia farmacologica adeguata alla cura della patologia associata il più delle volte con un drastico cambiamento dello stile di vita.

Domande frequenti.

D. L’insufficienza respiratoria è una sindrome comune?

R. Si, si stima non esistendo ancora precise statistiche che circa l’8% della popolazione ne soffra.

D. Esiste una terapia riabilitativa per l’insufficienza respiratoria?

R. Si, consiste in ginnastica e massaggi per potenziare la muscolatura respiratoria e recuperarne il giusto tono. Cosa che consentirà al paziente di espellere catarro che ostruisce i bronchi e recuperare la giusta frequenza degli atti respiratori.

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